XXX Sessione Nazionale del MEP a Palermo

Dal 21 al 25 ottobre cinque studenti del Liceo Brocchi (Irene Bagnara, Elia Berti, Maddalena Dinale, Matteo Fabris e Veronica Peretti) hanno partecipato alla XXX Sessione Nazionale del MEP (Model European Parliament), tenutasi a Palermo: ecco qui un resoconto dell’esperienza effettuato direttamente dai cinque studenti che hanno preso parte a questo progetto.

Primo giorno

Elia: “Quando siamo arrivati ero totalmente estraniato: nonostante avessi già fatto due sessioni MEP e avessi già visitato Palermo, l’idea di una sessione nazionale con eventuale prospettiva di rappresentare il nostro paese alle fasi internazionali mi era del tutto nuova. Ero da un lato carico e dall’altro un pelo spaventato, considerando i folli ritmi a cui saremmo stati sottoposti e che mi ero già, inevitabilmente, prospettato.” 

 

Dopo essere atterrati, raggiunto l’hotel, siamo stati smistati nelle varie commissioni con le quali avremmo passato il resto del nostro soggiorno palermitano, condividendo le medesime emozioni con delegati provenienti da tutta Italia. Quel torrido sabato pomeriggio è trascorso piacevolmente svolgendo attività di team building, che hanno sicuramente agevolato i gruppi nel rimuovere l’imbarazzo iniziale.

 

 

Secondo e terzo giorno 

Matteo: “Durante il secondo ed il terzo giorno della nostra residenza a Palermo vi sono stati i cosiddetti lavori di commissione, durante i quali ho respirato un clima di convivialità che ha suscitato in me emozioni ineffabili. Mi ha sorpreso il fatto che il progetto MEP non abbia le pretese di riproporre le stesse mere esperienze bensì sia così ampio da offrire sempre attività suggestive che portano ciascuno di noi delegati a dare il massimo per raggiungere il fine comune. Caratterizzante appunto di questi momenti è stato quel sentimento di sportiva e sana competitività che non ha di certo ostacolato il dialogo bensì lo ha reso più interessante e formativo.”

 

I precedentemente menzionati lavori di commissione si sono fermati nel tardo pomeriggio del terzo giorno, momento in cui ciascuna commissione ha finito di redigere le risoluzioni sulle quali avremmo dovuto dibattere il giorno successivo.

 

 

Quarto giorno 

Martedì 24 ottobre tutti i delegati, chairs, presidenti e docenti accompagnatori si sono riuniti all'interno del Palazzo dei Normanni per la cerimonia di apertura dell’Assemblea Plenaria e iniziare ufficialmente il dibattito sulle le risoluzioni meticolosamente elaborate e proposte dalle commissioni.

 

Irene: “La sera stessa, reduci dalla estenuante Assemblea Plenaria, ecco la possibilità di cogliere una traccia di sfarzo ed eleganza nel turbine dello studio frenetico precedente. A quel punto, sebbene i pensieri fossero monopolizzati dagli interventi preparati per il giorno successivo, tra l’entusiasmo di poter far valere il proprio operato e la paura di sbagliare e mandare tutto all’aria, fummo accompagnati presso “La Cavallerizza” per partecipare alla tanto bramata cena di gala. In ghingheri, nei nostri luminosi e lunghi vestiti o completi smaglianti, abbiamo colto una parte del MEP che a volte si ignora, prede della competizione. Mi riferisco all’amicizia, allo stare insieme ridendo e scherzando, ma soprattutto al condividere ricordi che per sempre addolciranno il mio sguardo e schiuderanno la mia bocca in un sorriso, ripensando a Palermo 2023. Che inizino le danze.”

 

Rincasati all’hotel in tarda serata, ci siamo messi per un'ultima volta sotto il candido lenzuolo, e, benché rintanati in una stanza d’hotel, ci sentivamo al sicuro, quasi come se fossimo nella nostra camera da letto, coccolati da un calore familiare che in quel momento era effuso reciprocamente da tutta la delegazione che assieme, ancora una volta, ha saputo supportarsi a vicenda.

 

Quinto ed ultimo giorno 

Maddalena: “In un batter d’occhio siamo giunti alla conclusione del nostro viaggio a Palermo: la parte finale dell’Assemblea Plenaria, la resa dei conti. E proprio qui ho potuto apprendere il più grande insegnamento: mantenere la padronanza di sé. Eppure tra il terrore che serpeggiava di commissione in commissione, ho potuto ritrovare la calma negli occhi dei miei compagni delegati, che cercavano di nascondere l’emozione di non sentirsi all’altezza della situazione, forse eccessivamente pomposa. Rinfrancante è stato scorgere i loro sguardi di conforto durante il mio discorso, poiché solo loro potevano andare oltre la facciata del mio pormi di fronte a una vera e propria giuria, solo loro hanno vissuto con me il grande lavoro che si cela dietro ogni parola detta. E ciò mi è rimasto, al di là della competitività: la solidarietà.”

 

L’Assemblea ha trovato la sua conclusione nelle commoventi parole di Vittorio Cama, presidente uscente del progetto, e tra le lacrime di tutti è arrivato presto il momento dei saluti.

Veronica: “Ma com’è possibile riuscire a salutare persone che in così poco tempo ti hanno dato così tanto? Un giorno, qualcuno mi disse che tutti gli incontri che facciamo sono destinati ad essere costanti per un periodo delle nostre vite, per poi sparire, lasciando un vuoto, un’assenza, che nel suo essere assenza è comunque presente dentro di noi. Personalmente, credo che ogni vuoto non sia altro che materia ai nostri occhi invisibile, per questo sono convinta che ognuno abbia lasciato dentro di me un piccolo seme, che se anche, magari, non riesco a cogliere al momento, germoglierà, giorni, mesi o addirittura anni dopo questa esperienza. Un’avventura che mi ha permesso di sentirmi parte di qualcosa di grande. Di una famiglia che non penso lascerò facilmente, pronta ad iniziare la mia carriera da chair, nella speranza di poter dare a coloro che per la prima volta si affacceranno a questo mondo tanto quanto questo mi donò.”

 

Questo viaggio si è concluso esattamente come è iniziato, cioè con gli occhi semichiusi e gonfi di sonno. Ma, a differenza del viaggio d’andata, con un bagaglio in più, una valigia ricca di esperienze e ricordi. E con il sorriso e le lacrime stampate sul volto, terribilmente grati e fortunati, abbiamo preso posto sui sedili a noi assegnati, e, in poco tempo, siamo tornati alla nostra vita di sempre. Un grazie speciale alla delegazione di Bassano, ai docenti che ci hanno accompagnato, al direttivo e a tutti coloro che ci sono impegnati per la buona riuscita di questa sessione. E un Grazie con la G maiuscola va soprattutto al progetto MEP.

 

Per sempre Together in Europe, la delegazione del Liceo Brocchi:
Irene Bagnara, Elia Berti, Maddalena Dinale, Matteo Fabris e Veronica Peretti.

MEP Palermo 2023-24

Allegati

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